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Il buongiorno si vede dal mattino.


Essendo tantissime le cose da raccontare, ho pensato di iniziare proprio dal risveglio. La mattina, il mondo mi ricorda sempre che io non vivo nella freddissima Svezia, ma nella bella città del sole. E allora, perchè mai rifornire le case di acqua calda? O di acqua potabile? O di acqua e basta? E infatti, la mattina, di acqua a casa mia non se ne vede MAI!
Insomma, come buongiorno, l'ARIN mi regala sempre momenti di calma e relax, permettendomi di rilassarmi in cucina mentre aspetto che l'acqua che ho conservato la sera prima, da brava formichina, raggiunga una temperatura che mi permetta di fare il bidet senza congelarmi le chiappe. Una cosa piacevole, davvero.
Immaginate, per esempio, di voler fare una doccia. Perchè mai farla appena svegli, magari con la colazione sullo stomaco, che poi vi si blocca la digestione e finite in ospedale? Perchè provare il desiderio di lavarsi i denti se poi andrete a prendere un bel caffè al bar con i colleghi? Perchè pensare al bidet, dal momento che le vostre zone intime rimarranno chiuse sotto strati di mutande e pantaloni? Vorrete mica fare sesso coi colleghi?
Ecco, l'ARIN vi aiuta a mantenere l'integrità del nucleo familiare, a tonificare i muscoli del sedere, a limitare gli sprechi (giuro di esser stata capace di lavare i capelli con 1,5 lt di acqua. Provateci voi!).
Non vi basta? Ma siete incontentabili! Va bene, a tutti questi vantaggi aggiungete il pizzico di colore che quest'acqua miracolosa porta alle vite di tutti noi. Quale colore? Il marrone, colore che non passa mai di moda, si abbina a tutto e dona alla vostra pelle una tonalità ambrata così perfetta che sembrerete usciti da un centro estetico invece che da una doccia. Questo, ovviamente, se l'acqua arriva. E se mantiene una temperatura costante di almeno 10°C. E se siete fortunati e l'acqua vi esce solo marrone, invece che nera.
Certo, c'è qualche piccolo inconveniente. Provate voi a tornare a casa alle 6 del pomeriggio (perchè, vivendo in periferia, un paio d'ore per tornare a casa dal lavoro ci vogliono) e lavare i piatti, fare il bucato, cercare di fare una misera lavata ai pavimenti, cucinare la cena e il pranzo per il giorno dopo (e se vi venisse voglia di pasta, ricordate di conservare l'acqua per bollirla!), fare una doccia e, magari, lasciarla fare anche agli altri membri della famiglia. Poi ci sono dei casi speciali. Tipo i bambini; bisogna convincere un neonato a fare cacca solo dalle 17 alle 24, altrimenti, o per la cacca o per l'acqua, il sederino gli rimane marrone. Oppure gli anziani; 'sti vecchi hanno la brutta abitudine di lavarsi la mattina, e magari, con la scusa dei reumatismi, pretendono pure l'acqua calda! Quale mancanza di spirito d'adattamento!
Però, a onor del vero, c'è da dire che dalle 17-18 del pomeriggio fino alla mezzanotte, l'acqua esce e non è neppure marrone. Basta sapersi arrangiare, no? Noi napoletani dovremmo essere maestri in certi ambiti (e chissà poi perchè).
Certo, poi capita che lassù qualcuno ti ami tanto che, oltre al buongiorno, voglia darti pure la buonanotte; capita, come è capitato a me stasera, che nel bel mezzo di una lavata di denti serale l'acqua diventi nera all'improvviso. E allora via, poso lo spazzolino, ingoio il dentifricio e capisco perchè dio mi ha fatta atea.
Non voleva che lo disturbassi con le mie bestemmie.